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le Gimnosperme

le Gimnosperme

Le gimnosperme sono tra i primi alberi a fusto che conquistano la terra nel periodo del Carbonifero superiore circa 360 milioni di anni fa.

Le prime piante della terra

Nella storia della vita, presumibilmente circa 3,5 miliardi di anni fa, avvenne qualcosa di fondamentale per lo sviluppo delle piante e della vita stessa: alcuni organismi unicellulari cominciarono a fare fotosintesi.

Le prime piante preistoriche si svilupparono in stretto contatto con l’acqua. Fu nel periodo successivo, circa mezzo miliardo di anni fa, che le piante si stabilirono sulla terra ferma, tagliando i contatto diretto con l’acqua, e si svilupparono in  alberi alti diversi metri.

Le gimnosperme sono piante che producono semi sul tronco sulla superficie di strutture simili a coni. Infatti Il termine gimnosperme deriva dal greco gymnos, che significa “nudo”, e sperma, che significa “seme”.
Queste piante comparvero 320 milioni di anni fa, sviluppandosi probabilmente da piante primordiali come la Cooksonia.

La Cooksonia, la madre di tutte le piante

La Cooksonia era costituita da steli che si biforcavano e capsule di spore.
Nello specifico la struttura della Cooksonia era molto semplice. Infatti era composta da uno stelo che si biforcava in una quantità di rami a forma di Y.
Le piante più semplici possedevano appena uno o due rami, mentre altre forme potevano avere anche cinque o sei livelli di ramificazioni. Ogni ramo, all’estremità, portava una capsula contenente spore. Così avveniva anche la riproduzione gimnosperme.

I resti più antichi, trovati in Irlanda, risalgono a circa 430 milioni di anni fa.
Infatti la Cooksonia è la più antica pianta terrestre conosciuta. Visse tra il Siluriano superiore e il Devoniano tra i 430 e i 370 milioni di anni fa e i suoi resti si rinvengono in quasi tutti i continenti.
La Cooksonia era una pianta semiacquatica infatti I fossili sono generalmente associati a depositi marini di acque poco profonde o in zone che si ritiene fossero antichi fiumi o delta.

L’Habitat delle Gimnosperme

Le piante gimnosperme prosperavano nelle foreste tropicali e umide del Carbonifero superiore, l’era geologica lunga 60 milioni di anni da 360 a 300 milioni di anni fa.
Varietà di gimnosperme comprendono conifere, cicadine e pteridosperme.

Le cicadine sono simili alle palme, con ciuffi di foglie pennate. Queste piante erano molto più diffuse in epoca preistorica che al giorno d’oggi.
Le foglie delle cicadine sono definite pennate, infatti sembrano “piume” che crescono attorno all’estremità del fusto. Ogni anno ne germogliano di nuove che durano per molti anni.
Fra le cicadine si annovera l’albero di capelvenere, il Ginkgo Biloba. Ancora diffuso nelle città di tutto il mondo, ma è diventato molto raro in natura. I Ginkgoaceae sono piante antiche con foglie dalla forma a ventaglio e semi gialli e carnosi.

Invece una gimnosperma estinta è la Glossopteris, che alcuni paleontologi ritengono simile a un progenitore delle future piante con fiori.

La lotta tra angiosperme e gimnosperme

Insieme a felci ed equiseti (un tipo di erba conosciuta come “coda cavallina”), le gimnosperme dominarono gli ambienti dell’era mesozoica, vivendo e domando i boschi della terra per più di 100 milioni di anni

Tuttavia nell’era Giurassica circa 200 milioni di anni fa, i dinosauri erbivori divorarono gran parte delle foreste di conifere gimnospermiche, questo permise un grande sviluppo delle piante angiosperme.

Oggi le conifere si trovano in ambienti freddi o aridi, ai quali si sono adattate molto bene. Le conifere hanno foglie aghiformi e i loro seri si sviluppano in coni anziché in fiori.
Un esempio di conifera preistorica è la Araucaria, o albero della scimmia, è un tipo di conifera gimnosperma che risale al Giurassico.

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